Bambini e Adolescenti

I disturbi dell’età evolutiva (o Disturbi del Neurosviluppo) si distinguono per il loro esordio nelle prime fasi dello sviluppo, determinando una compromissione del funzionamento personale, sociale, scolastico o lavorativo.

Disturbi Specifici dell'Apprendimento (D.S.A.)

Si parla di Disturbo Specifico di Apprendimento (D.S.A.) quando un bambino mostra delle difficoltà isolate e circoscritte nella lettura, nella scrittura e nel calcolo, in una situazione in cui il livello scolastico globale e lo sviluppo intellettivo sono nella norma e non sono presenti deficit sensoriali. I Disturbi  Specifici di Apprendimento si manifestano in bambini con adeguate capacità cognitive, uditive, visive e compaiono con l’inizio dell’insegnamento scolastico.

E’ possibile distinguere i D.S.A. in

  • Dislessia: difficoltà specifica nella lettura. In genere il bambino ha difficoltà a riconoscere e comprendere i segni associati alla parola. 
  • Disgrafia: difficoltà a livello grafo-esecutivo. Il disturbo della scrittura riguarda la riproduzione dei segni alfabetici e numerici con tracciato incerto, irregolare. È una difficoltà che investe la scrittura ma non il contenuto. 
  • Disortografia: difficoltà ortografiche. La difficoltà riguarda l’ortografia. In genere si riscontrano difficoltà a scrivere le parole usando tutti i segni alfabetici e a collocarli al posto giusto e/o a rispettare le regole ortografiche (accenti, apostrofi, forme verbali etc.). 
  • Discalculia: difficoltà nelle abilità di calcolo o della scrittura e lettura del numero. La Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia possono manifestarsi tutte insieme nel bambino (ed è il caso più frequente) oppure comparire isolatamente.
Disturbo da deficit di attenzione/iperattività

Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Esso comprende difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Il bambino è incapace di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente. L’ADHD è un vero problema, per l’individuo stesso, per la famiglia e per la scuola, e spesso rappresenta un ostacolo nel conseguimento degli obiettivi personali, genera sconforto e stress nei genitori e negli insegnanti i quali si trovano impreparati nella gestione del comportamento del bambino.

Disturbo Oppositivo Provocatorio

 

Ansia, emozioni e paure

 

Balbuzie

La balbuzie è un disordine del ritmo della parola, nella quale la persona sa con precisione ciò che vorrebbe dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo a causa di arresti, ripetizioni e/o prolungamenti di un suono, che hanno carattere di involontarietà (O.M.S., 1997).  E’ un disturbo del parlare, ma anche del non parlare. Può capitare che il bambino che balbetta rinunci a dire quello che vuole per la paura stessa di balbettare o che  metta in atto una serie di comportamenti disfunzionali volti a superare le sue difficoltà. La balbuzie è disturbo della fluenza verbale molto complesso ed è causato da una serie di fattori (fisiologici, psicologici, genetici e da variabili ambientali), proprio per questo si parla di disturbo multidimensionale.

COME FUNZIONA

 

La consultazione prevede un primo colloquio di approfondimento della situazione con i genitori.
Successivamente sono previsti incontri di valutazione psicodiagnostica con il minore grazie alla quale sarà possibile indicare la proposta terapeutica più adatta alla situazione rilevata.
A seconda della necessità, verranno programmati eventuali colloqui di supporto al ruolo genitoriale e/o sedute di psicoterapia col bambino o adolescente.